Osservando il silenzio | Rossella Brandolin

introbio
La natura in tutte le sue forme e in tutti i suoi sensi, è capace di liberare le nostre emozioni, di porre lo sguardo nella parte più intima ed oscura della nostra anima, di proiettare su di essa le nostre sensazioni e osservarle, in silenzio.

Il mio lavoro si compone di tre gruppi di quattro foto; in ciascuno di questi gruppi, ho voluto rappresentare il grido della mia anima più nascosta, la parte più intima e più buia.

Gli amanti: agli occhi di molti, è semplicemente un effetto ottico, dovuto all’apertura del diaframma su un panorama. Due alberelli, che ho sentito e visto come due amanti, che si tengono stretti nel loro abbraccio senza tempo. La raffigurazione dell’amore quindi, un’amore sofferto, rappresentato dalle due foto di riflessi che seguono, immagini graffianti, che urlano il loro dolore. Infine la paura, un volo di uno stormo di uccelli, chiuso tra la parte superiore e inferiore dell’immagine, un pericolo da cui fuggire.

Le gocce : gocce di rugiada, gocce su uno specchio d’acqua, gocce di pioggia, ogni goccia rappresenta il pianto, la sofferenza, esternazione di un sentimento di malinconia. L’ultima immagine ripresenta l’uscita, il cammino verso una speranza, un desiderio di serenità. In questo caso, ho voluto rappresentare la fuga, con l’immagine di alcuni fiori secchi, consumati dal tempo e dalle intemperie, ma pronti a seguire la via della rinascita.

La serenità: l’ultimo blocco di immagini, rappresenta la serenità, la pace, l’anima che chiede semplicità, purezza, lealtà e trasparenza, il colore pastello, che porta luce nell’anima tormentata. La luce, che tuttavia fa fatica a imporsi, le tenebre sono presenti, come a testimoniare ferite mai chiuse.
Rossella Brandolin
progetto vincitore di Portfolio a Lucinico 2018



powered by

Options
1 / 3 enlarge slideshow
Gli amanti. © Rossella Brandolin.
Options
2 / 3 enlarge slideshow
Le gocce. © Rossella Brandolin.
Options
3 / 3 enlarge slideshow
La serenità. © Rossella Brandolin.


vai su FPmag
rivista di cultura dell'immagine
loading